Storia dell'azienda

Villa Patrizia nasce nel 1968 per intuizione di Romeo Bruni, che insieme alla moglie Maria lascia un tranquillo lavoro di mobiliere per tornare in campagna e scommettere tutto su un territorio interessante.
I primi anni sono di sperimentazione e l’azienda produce per lo più vino sfuso per il consumo personale.
Nel 1980 l'azienda compie il salto di qualità iniziando ad imbottigliare il vino; Romeo consegna personalmente “furgonate” di vino con l’inseparabile Ford Transit.
Nei primi anni '90 fanno il loro ingresso in azienda anche due figli di Romeo e Maria: Maurizio e Patrizia, cosi l'azienda si affaccia sul mercato estero. Nel frattempo le storiche etichette create nel decennio precedente continuano ad avere un successo strepitoso riconosciuto anche dalla stampa di settore e l’azienda decide perciò di investire anche nella DOC (DOCG dal 2007) Morellino di Scansano acquistando 4 ettari di terra in località Piandorneta, a soli 7 km dal centro aziendale. Negli anni 2000 a Villa Patrizia vengono impiantati altri 2 ettari di vigneto e rinnovati alcuni dei vigneti più vecchi.
Oggi, a distanza di 40 anni, la scommessa si può dire ampiamente vinta. Attualmente l’azienda si estende per complessivi 25 ettari, di cui 14 vitati situati per il 70% nel comune di Roccalbegna attorno al centro aziendale. Vinifichiamo solamente uve di proprietà con cui produciamo circa 70.000 bottiglie suddivise fra Morellino (Lorneta e Le valentane), Montecucco (Istrico e Orto di Boccio) e IGT Toscana Bianco (Sciamareti), Rosato (Helios) e Rosso (4-20). Dai nostri olivi decennali otteniamo anche una discreta quantità di olio Extravergine di Oliva da cultivar Frantoio, Leccino, Moraiolo.
Villa Patrizia riesce a dare vita a prodotti genuini in linea con le caratteristiche di un territorio stupendo nel quale l’azienda si inserisce in perfetta armonia con l’incontaminata natura circostante. Adottiamo il metodo di coltivazione biologico, evitando di adoperare fitofarmaci sistemici e fertilizzanti chimici, cercando di prevenire malattie e parassiti attraverso la buona pratica agronomica e con l’impiego esclusivo e bilanciato di prodotti di derivazione biologica (come alghe od oli essenziali) o semplicemente con zolfo e rame. Tutte le vinificazioni vengono condotte spontaneamente, utilizzando i lieviti autoctoni delle uve, in modo da rispettare le note varietali dei vitigni.